Fitodepurazione

La collaborazione batteri-piante determina un “lavoro” di fitodepurazione che si può ottenere con tutte le piante acquatiche, galleggianti e palustri. L’efficacia di tale processo è legato alla struttura morfologica della pianta, alle condizioni ambientali in cui si sviluppa, all’apparato radicale, alla chimica dell’acqua ecc… Le Typha e l’Iris pseudacorus sono piante morfologicamente diverse tra loro eppure molto efficaci per la fitodepurazione. La complessa e prolifica struttura dell’apparato radicale delle Phragmites crea le condizioni ottimali per la proliferazione di quei batteri in grado di apportare benefici alla qualità dell’acqua eliminandone il carico organico e sostanze nocive. Tali pianti sono ritenute le più efficaci a questo scopo trovando largo impiego nella depurazione delle acqua reflue domestiche, agricole ed industriali. Da qualche decennio vengono inoltre utilizzate per biopiscine o biolaghi sfruttando lo stesso principio biologico.
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