Fior di Loto

Ninfee rustiche  Ninfee tropicali Ninfee giganti Ninfee rustiche isg Piante carnivore Orecchie d’elefante

- Le foglie e i fiori spuntano dal fango delle paludi trasformandole in vere e proprie oasi della meditazione. Questo è quello che può ispirare il fior di loto, una pianta venerata da Buddisti, Induisti ed Egiziani.

- In natura esistono poche specie di fior di loto, tra queste la più conosciuta è il Nelumbo Nucifera che cresce spontaneo in Africa, India, Cina, Giappone e rive del Volga. Esso è suddiviso in diverse varianti: la varietà Rosea, Caspicum, Speciosum, Alba Plena ed altre più rare. Negli Stati Uniti troviamo la specie Lutea il cui fiore è di colore giallo/crema ed è di taglia più piccola rispetto ai Nucifera. La maggior parte delle  specie e varietà di fior di loto sono rustiche ad eccezione della specie tropicale ‘Waltzing Matilda’ originaria dell’ Australia.

- Nel corso degli ultimi decenni, da queste specie sono state ottenute moltissime altre nuove varietà (cultivar) tant’è che attualmente si stima ce ne siano qualche migliaio! Tra queste troviamo varietà piccolissime con foglie di soli 5 cm di diametro ed altre da 80 cm!

- I fior di loto sono piante palustri costituite da un rizoma che si sviluppa orizzontalmente nel fango posto sotto la superficie dell’ acqua. All’ inizio della stagione vegetativa le prime foglie prodotte sono galleggianti, piccole e con i piccioli lassi (simili alle ninfee). Gradualmente i piccioli diventano sempre più rigidi e le foglie sempre più grandi che progressivamente iniziano ad emergere fino a raggiungere l’altezza che varia a seconda della varietà o specie.

- Le foglie emergenti vengono si sviluppano a regolare distanza l’una dall’altra, hanno forma ad imbuto (più o meno profondo) e sono idrofobiche, cioè sono ricoperte da una sostanza in grado di respingere l’acqua. Dopo un certo numero di foglie prodotte iniziano a spuntare i fiori.

- I fiori, tranne che in rare eccezioni, sono sempre più alti delle foglie, normalmente 15/20 cm in più ma, soprattutto in molte varietà recenti, possono andare oltre di 60 cm come ad esempio nella varietà ‘Carolina Queen’. Possono avere da 15 a oltre cento petali di colore giallo, rosa chiaro, rosa scuro, bianco, rosso e varie sfumature. Inoltre in tutte le varietà i fiori rilasciano un gradevole profumo di anice. 

- I fiori si aprono per tre giorni dopodiché i petali cadono e quella che resta è chiamata capsula. Dalle celle della capsula si sviluppano i semi dai quali, come i semi di altre piante, possono dare origine a nuovi varietà.

- I fior di loto sono piante molto coriacee e invadenti ed è per questo motivo che devono essere coltivati in vasche o contenitori chiusi, senza fori e destinati soltanto a loro, altrimenti occuperanno in breve tempo tutta la superficie che disponibile.

- Tutte le varietà in commercio sono rustiche e quindi durante i mesi invernali non è necessario alcuna protezione. Dal mese di aprile/maggio iniziano a vegetare producendo numerosi fiori fino alla metà di settembre.

_____________________________________________________________________________________________________________________________________________