La storia del vivaio

L’Azienda nasce negli anni settanta dalla passione e genialità di Manlio Calvisi il quale inizialmente si affermava come allevatore di pesci (d’acqua fredda e tropicali) e costruttore di acquari in vetro. Il passaggio alla coltivazione delle piante acquatiche gli fu ispirato dopo la visita in Francia presso il famoso e pionieristico vivaio Latour Marliac. Così iniziò a trasformare quella che era la vigna di suo padre in quello che diventò successivamente uno dei più riconosciuti vivai di piante acquatiche e palustri a livello Internazionale.

Le prime piante introdotte furono quelle palustri ed acquatiche locali come: Typha Latifolia, Mentha Aquatica, Elodea Canadensis, Carex Riparia, Alisma Plantago e tante altre. Negli anni Manlio introdusse molte varietà di ninfee a fiore bianco, giallo, rosa, rosso e cangiante sino a coltivarne oltre 100. Fu poi la volta dei magnifici fior di loto: da quelli a fiore semplice come il Nelumbo Nucifera, a quelli doppi come il ‘Perrys Slocum.

Quindi si rese necessaria la realizzazione di un sempre maggior numero di vasche, ed anche in questo non mancò di ingegno. Imparò così a costruire le vasche in cemento con una tecnica tutta sua che risultò eccellente sia per la tenuta dell’acqua che per la robustezza, messa a dura prova durante i rigidi inverni.

Manlio però puntava in alto e fu così che, dopo aver costruito la prima serra, acquisto dagli Stati Uniti i primi bulbi di ninfee tropicali. All’epoca non si reperivano molte informazioni sulla coltivazione di queste piante, pertanto non ci si poteva permettere di fare troppi errori rischiando di perdere quei pochi e preziosi bulbi. Nonostante le difficoltà, durante la stagione estiva, la serra si riempiva sempre più di fiori tropicali: dal rosso/porpora della ‘Jack Wood’ al blu della ‘Director G.T.Moore’, al giallo della ‘Yellow Dazzler’ e via via tutte le altre.

In quel periodo divenne ben presto molto conosciuto e stimato da tutti gli appassionati e professionisti del settore non solo in Italia ma anche all’estero, anche per merito di aver creato alcune nuove varietà di ninfee e fior di loto.

Alla fine degli anni ottanta Manlio costruì altre serre con l’obiettivo di coltivarci le piante acquatiche più maestose: le Victoria. Nella grande serra le foglie della Victoria Amazonica ogni anno diventavano più grandi al punto da doverne tagliare alcune in quanto si sormontavano …

Nel 2000 Calvisi Manlio mancò improvvisamente. 

Lo conobbi nel 1989 grazie alla passione in comune per le tartarughe. Era una persona particolare, molto diretto, che selezionava le persone a pelle…fui fortunato. Nel 2001, dopo molti anni dedicati all’allevamento e riproduzione di pesci tropicali, tartarughe e piante d’acquario, rilevai  l’Azienda.

In questi 17 anni il vivaio si è sviluppato ulteriormente con la stessa passione che animò Calvisi quando iniziò questa avventura. 

Mauro Bergamo

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